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L'Associazione Genitori 2° Circolo Bollate ha deciso di creare un “manuale” per fornire ai rappresentanti di classe, ma NON solo a loro, quelle informazioni utili per svolgere al meglio il proprio compito. In questo modo intendiamo confermare il nostro ruolo di coordinamento/aiuto fra la scuola e quei genitori che, con interesse e passione, operano nella scuola stessa.

Questo strumento vorremmo diventasse un vademecum per muoversi con serenità e disinvoltura all'interno di un'Istituzione Scolastica che sta cercando sempre più di aprirsi, farsi conoscere e relazionarsi coi genitori, partner educativi per eccellenza.

Vi auguriamo una piacevole ed attenta lettura, condita da un pizzico di ironia al fine di svolgere un lavoro con serietà senza diventare seriosi.

A


ACCOGLIENZA

È il modo in cui inizia l'attività scolastica nei primi mesi di scuola, con nuovi alunni, nuovi insegnanti e nuovi genitori, inserendoli da subito nel vivo del lavoro scolastico in una corretta prospettiva di collaborazione.
Una buona accoglienza iniziale è il principio per una perfetta e serena collaborazione nel seguirsi dei mesi.

ASCOLTO

Dote essenziale per chi deve collaborare con altre persone. Un buon ascolto, infatti: Caratteristiche di un buon ascoltatore: Siate dunque comprensivi, sappiate ascoltare ma restate neutrali: ricordate che spesso la ragione non è mai da una parte sola e che, per avere un giudizio equilibrato, è necessario ascoltare tutte le campane.

ASSEMBLEA

Strumento di partecipazione democratica dei genitori alla vita scolastica. Per indire un'assemblea nei locali dell'Istituto è necessario inoltrare, con congruo anticipo (10-15 giorni salvo accordi diversi), una richiesta al DIRIGENTE SCOLASTICO (vedi). Il testo deve essere molto semplice. Se è il caso va aggiunta l'eventuale partecipazione di relatori esterni (psicologi, pedagogisti, esperti, ecc.); è opportuno indicare un recapito per la risposta (telefono o fax o e-mail o classe del figlio).
L'autorizzazione può essere negata per motivi organizzativi interni alla scuola, in caso di attività con fini di lucro o prive di finalità educative e nei casi in cui vi sia evidente violazione del codice penale.

ASSEMBLEA DI CLASSE

Solitamente l'assemblea di classe si svolge prima del CONSIGLIO DI INTERCLASSE (vedi), ma è possibile indire un'assemblea anche in giorni e orari diversi. Come fare per essere efficaci e attirare l'attenzione:

ASSEMBLEA GENERALE DEI GENITORI

L'assemblea generale può essere indetta sia per programmare le attività (quali ad esempio corsi di formazione e incontri con esperti sulle tematiche giovanili), sia per illustrare l'operato del COMITATO GENITORI o dell'ASSOCIAZIONE GENITORI (vedi). Viene convocata con le stesse modalità descritte in precedenza: richiesta al Dirigente Scolastico e comunicazione ai genitori di tutte le classi. Solitamente è presieduta dal Presidente del Comitato o dell'Associazione Genitori.

ASSICURAZIONE

È stipulata dall'Istituto e copre infortuni e responsabilità civile. Le condizioni applicate dipendono dalla compagnia assicuratrice e solitamente si applicano agli alunni, al personale scolastico, agli accompagnatori dei viaggi di istruzione, ai genitori degli alunni quando si trovano all'interno dell'edificio scolastico. Poiché i genitori hanno il diritto di conoscere le condizioni applicate, sarebbe bene che copia della polizza (o un suo estratto) fosse consegnata a tutti loro: l'Associazione Genitori può provvedere affinché questo adempimento sia eseguito. I genitori possono eventualmente proporre al CONSIGLIO D'ISTITUTO (vedi) polizze assicurative con condizioni più vantaggiose.

ASSOCIAZIONE GENITORI

Si distingue dal COMITATO GENITORI perché, a differenza di questo, è costituita da tutti i genitori (rappresentanti e non) che ne divengono soci tramite il pagamento di una quota associativa. Solitamente l'Associazione nasce per iniziativa di un gruppo di genitori (che costituiscono il primo Direttivo), si dota di uno STATUTO (vedi), di un codice fiscale e viene registrata all'Ufficio del Registro (ora Registro delle Entrate). L'Associazione opera in stretta sintonia con il Comitato Genitori del quale è, praticamente, l'organo esecutivo/finanziario: il Comitato, infatti, per legge non può gestire soldi. Questo legame può essere rafforzato nei rispettivi statuti con l'introduzione di una norma che preveda il collegamento fra i due organismi.
Spesso, soprattutto a causa della difficoltà a trovare persone disposte a far parte del Direttivo, Associazione e Comitato si fondono in un unico organismo, e il Direttivo dell'una è anche Direttivo dell'altro. Tutte le cariche ricoperte all'interno dell'Associazione sono elettive e gratuite, salvo rimborsi spese da approvare in assemblea.

AUTONOMIA

La scuola dell'autonomia si propone, in base alla legge 15 marzo 1997 n.59 sull'autonomia scolastica, di: La scuola dell'autonomia è, quindi, una scuola responsabile nei confronti degli utenti, ne riconosce la centralità ed elabora un'offerta formativa a misura delle loro esigenze. Le famiglie divengono così protagoniste responsabili e consapevoli, per la parte che loro compete, del percorso tracciato dalla scuola.
È ovvio che l'autonomia di un istituto è limitata dalle norme nazionali, regionali e locali riguardanti la scuola, nonché dall'entità dei fondi di spesa a disposizione.

B


BACHECA ESTERNA

Consigliabile, soprattutto per l'Associazione Genitori, averne una dove appendere avvisi, comunicazioni, convocazioni di assemblee, indirizzi utili, ecc. L'utilizzo della bacheca (esposizione/rimozione degli avvisi) è affidato ad un responsabile. Sarebbe bene consultarla spesso, ogni volta che ci si reca a scuola. È utile, inoltre, mettere a disposizione dei genitori una cassetta postale, per raccogliere pareri, suggerimenti, richieste, comunicati.

BIDELLI O COLLABORATORI SCOLASTICI

Risorsa preziosa che è bene non inimicarsi: riuscire ad instaurare un buon rapporto con i collaboratori scolastici (vedi anche PERSONALE A.T.A.) significa avere porte aperte (o quasi) alla scuola e assicurarsi un valido aiuto per quando dovremo distribuire volantini, avvisi, questionari, raccogliere dati, chiedere informazioni, ecc. (vedi COMUNICAZIONE, regole per la distribuzione di documenti).
È importante rivolgersi ai collaboratori scolastici sempre in modo cortese, valorizzare il loro lavoro e mostrarsi comprensivi quando espongono le loro lamentele o esplodono in furibonde arrabbiature: sicuramente non ce l'hanno con voi, ma in quel momento siete la loro valvola di sfogo. Alzi la mano chi non è mai stato scortese o ha sfogato sul primo venuto le frustrazioni o la rabbia subite sul lavoro!
Il rispetto dei collaboratori scolastici e del loro lavoro è altrettanto importante. Ad esempio, evitate di camminare nelle zone appena pulite e ancora umide, ma se vi capita di farlo, cercate di mimetizzarvi assumendo immediatamente la colorazione dei muri dell'edificio. È bene esercitarsi un po' per acquisire l'abilità necessaria.
Se utilizzate le aule per riunioni o altro, rispettate sempre l'orario concordato e lasciate le aule in ordine. Naturalmente capita spesso di “sforare”: non aspettate che il bidello bussi nervosamente alla porta e vi incenerisca con lo sguardo mentre vi mostra l'orologio dalle lancette enormi e stranamente abbaglianti: uscite prima dall'aula e comunicate che ci sarà un leggero ritardo, che non deve però superare la mezz'ora. Nel caso i tempi fossero più lunghi è meglio aggiornate la riunione. I ritardi non devono divenire una consuetudine: cercate di calcolare bene i tempi.
Ringraziate sempre per il servizio che vi hanno reso; ricordate che la nostra piccola, insignificante richiesta si aggiunge alle altre piccole, insignificanti richieste quotidiane di centinaia di persone: docenti, amministrativi, alunni, operai, altri genitori

BILANCIO DI ISTITUTO

Vedi PROGRAMMA ANNUALE

BUROCRAZIA

Variabile da Istituto a Istituto secondo le direttive. Solitamente gli organismi dei genitori sono caratterizzati da un basso livello di formalità. La burocrazia eccessiva soffoca lo spirito di iniziativa, rende il clima poco accogliente, ingessa i rapporti e scoraggia la partecipazione.

C


CARATTERISTICHE

Un buon rappresentante di classe dovrebbe innanzitutto essere contento di fare il rappresentante e non essere costretto a rivestire il ruolo “perché altrimenti non lo fa nessuno”. Solo se fare il rappresentante è stata una scelta convinta e non un compito imposto o subito, la persona eletta saprà sviluppare tutte le sue capacità e potenzialità, affinando le doti indispensabili per svolgere questo ruolo: attenzione, disponibilità, sensibilità, diplomazia, entusiasmo, capacità di coinvolgimento, consapevolezza. Con il tempo il “bravo rappresentante” convinto impara ad ascoltare, negoziare, osservare, valutare, coordinare, proporre, criticare costruttivamente, accogliere, stimolare, mettere a proprio agio, creare legami non formali, sintetizzare, sdrammatizzare, pazientare, ecc. ecc. ecc.
Una persona con tutte queste qualità non può che… fare il rappresentante a vita, ed è in effetti quello che poi succede.

CELLULARI

Inutile dirlo: devono essere tassativamente spenti durante le assemblee, le riunioni ed i colloqui

CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI (C.S.A.)

Il C.S.A. ha sostituito il Provveditorato sia a livello provinciale che regionale e svolge le seguenti funzioni:

Pianificazione e integrazione dell'offerta formativa

Risorse umane e professionali

Risorse finanziarie

COLLEGIO DEI DOCENTI

È composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nell'Istituto, ed è presieduto dal Dirigente scolastico. Il Collegio Docenti è convocato dal Dirigente scolastico secondo quanto stabilito dal piano annuale delle attività e, in via straordinaria, qualora se ne ravvisi la necessità.
Il Collegio Docenti, tenendo conto di eventuali proposte e pareri dei Consigli di classe e nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Circolo, ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico; nello specifico:

COMITATO GENITORI

È un organismo di rappresentanza il cui scopo è quello di portare all'interno della scuola la voce dei genitori. È costituito dai rappresentanti dei genitori eletti, che si riuniscono nei locali dell'Istituto concordando orari e date con il Dirigente scolastico (vedi ASSEMBLEA). Il Comitato è convocato dal Presidente del Co.Ge. che può riunirlo anche su richiesta del Dirigente scolastico.
la “Legge sull'Autonomia scolastica” ed i successivi Regolamenti attuativi assegnano al Co.Ge. un ruolo propositivo nell'ambito del Piano dell'offerta formativa: “Il Piano dell'offerta formativa (POF) è elaborato dal COLLEGIO DEI DOCENTI sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola… tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori …”
Il Co.Ge. viene vissuto dai genitori come: Il Co.Ge. è sostanzialmente un luogo di sintesi e proposta che può svolgere le seguenti funzioni: Un gruppo di genitori ha individuato le condizioni necessarie affinché un Comitato funzioni. Eccole di seguito elencate: Ovviamente un Comitato lavora bene e si migliora solo se sono in molti a collaborare. Per salvaguardare la “memoria storica” del Comitato Genitori è inoltre importante trovare persone disponibili a ricoprire le cariche del Direttivo (presidente, vicepresidente, segretario, consiglieri), affinché il lavoro svolto negli anni non vada perduto insieme alle risorse umane che lasciano la scuola perché i figli hanno concluso il ciclo.

COMMISSIONI

Sono gruppi di lavoro composti da docenti (in alcuni casi anche da rappresentanti di altre componenti: genitori, alunni, esperti, ecc.) e fanno capo ai relativi responsabili. Lavorano su obiettivi specifici che possono riguardare anche il supporto alla gestione della scuola (organizzazione orario, composizione delle classi. ecc.) o la produzione di materiale didattico e progettuale. Ogni istituto, a seconda delle necessità, istituisce proprie commissioni alle quali si possono aggiungere altre figure di sistema (Referenti).
Alcuni esempi di commissioni istituite nel nostro Circolo Didattico sono: Dal numero e dalla tipologia di Commissioni aperte si possono avere indicazioni su quali tematiche l'Istituto ha posto la propria attenzione ed il grado di coinvolgimento e disponibilità del personale.

COMPITI DEL RAPPRESENTANTE

Il rappresentante di classe è un genitore particolarmente interessato al mondo della scuola e alle relazioni che vi si instaurano. Egli mette quindi a disposizione il proprio tempo e porta il suo contributo di esperienze e di capacità per partecipare direttamente alla vita dell'ambiente in cui suo figlio si forma, per farsi carico di un pezzo di cammino della classe in cui il figlio è iscritto.
Ecco i compiti che un rappresentante deve svolgere: In particolare un buon rappresentante deve saper sdrammatizzare le situazioni, evitando di enfatizzare critiche o atteggiamenti di sfiducia verso i docenti: anche nelle situazioni più gravi deve utilizzare la mediazione come strumento adatto a trovare soluzioni soddisfacenti per tutte le parti coinvolte.

COMUNICAZIONE

Questo argomento è sicuramente di grande interesse perché tutti sono d'accordo nell'affermare che, attraverso un'efficace comunicazione, è possibile veicolare idee, notizie ed iniziative; ciò nonostante, non è così facile comunicare ed i rappresentanti avvertono questa carenza come un grave impedimento per lo svolgimento del proprio ruolo.
Per un rappresentante la comunicazione costituisce un problema piuttosto complesso perché si tratta di comunicare, nel caso più semplice, con tre diverse componenti: genitori, Co.Ge. e docenti. Se si considera poi che il canale comunicativo è doppio, perché non si tratta solo di inviare messaggi ma anche di riceverli e magari ritrasmetterli, ecco che subito ci si chiede: come faccio?
Comunicare con i docenti – È sicuramente il problema più semplice da risolvere: si sa dove e quando trovarli (vedi RICEVIMENTO GENITORI), li si incontra nelle assemblee di classe e, ormai sempre più spesso, i docenti possiedono un indirizzo di posta elettronica sul sito web dell'istituto. Comunicare con l'Associazione Genitori. I recapiti dei componenti del Direttivo, o almeno quello del presidente, sono solitamente riportati sui verbali e spesso vengono forniti ad inizio anno tramite una lettera di presentazione del Co.Ge. in cui si illustrano le attività svolte e quelle in fase di progettazione. I Comitati più evoluti o con più risorse (sia umane che finanziarie) possono disporre di un sito web proprio, redigere un giornalino e perfino disporre di un proprio spazio d'ascolto all'interno dell'istituto (Sportello Genitori). Ricordiamo comunque che il canale d'elezione per comunicare con il Comitato Genitori rimane la partecipazione diretta alle assemblee generali. Gli stessi canali comunicativi possono essere utilizzati, peraltro, anche dai genitori non rappresentanti.
Comunicare con i genitori della propria classe – Stranamente è il compito più difficile: li si può raggiungere tramite contatti telefonici, lettere, questionari, verbali, e-mail, ma nella stragrande maggioranza dei casi non c'è “ritorno”: le assemblee sono deserte, le risposte ai questionari sono fiacche, i verbali non vengono letti...
Invece che lasciarsi prendere dallo sconforto si possono tentare queste strade:

CONFLITTI

I rappresentanti, soprattutto quelli alla prima esperienza, si trovano spesso impreparati ad affrontare i conflitti che possono nascere nel corso del loro mandato. I problemi più comuni segnalati riguardano il rapporto con il Dirigente, l'ostruzionismo dei docenti, le difficoltà di relazione tra gli alunni, l'incomunicabilità tra le varie componenti (docenti-genitori).
Non esiste una formula valida per tutti, perché ogni conflitto fa storia a sé. Le indicazioni che ci sentiamo di dare sono le seguenti: Spesso l'unico sistema per sanare un conflitto è il compromesso.

CONSIGLIO DI CIRCOLO

Organo di indirizzo e di gestione degli aspetti economici e organizzativi generali della scuola, costituito da tutte le componenti dell'Istituto: docenti, alunni, genitori e personale non docente; il Dirigente scolastico ne è membro di diritto. Il C.d.C. è presieduto da un genitore e si rinnova con cadenza triennale tramite ELEZIONI (vedi). Nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni i componenti sono 19:
Molti ritengono il C.d.C. un organo che sostanzialmente si limita ad approvare il bilancio; in realtà il Consiglio di Istituto: Il C.d.C. elegge al suo interno una GIUNTA ESECUTIVA (vedi).

D


DELEGA

Ogni genitore impossibilitato ad intervenire all'assemblea dei genitori può incaricare qualcun altro a rappresentarlo. In tal caso compilerà una semplice delega scritta conferendo alla persona che lo rappresenterà potere decisionale e dichiarando di accettare quanto verrà deliberato dall'assemblea.
Non sono ammesse deleghe in caso di elezioni dei rappresentanti di classe.

DIRETTICO Co. Ge.

È eletto dall'Assemblea ed ha potere propositivo. Il Direttivo elegge al suo interno Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere (questa carica è prevista solo per l'Associazione). Gli altri membri del Direttivo costituiscono i Consiglieri. Il Direttivo si rinnova annualmente o come previsto dallo Statuto.

DIRIGENTE SCOLASTICO

Al capo d'Istituto sono state attribuite, con la dirigenza, una vasta serie di responsabilità ed incombenze: egli è innanzi tutto il legale rappresentante della scuola a cui si indirizzano tutte le richieste ed è titolare delle relazioni sindacali. Il Dirigente scolastico presiede la GIUNTA ESECUTIVA ed il Collegio Docenti, è membro del Consiglio di Istituto, ordina le spese, concede autorizzazioni, firma gli atti, è responsabile della sicurezza. Tramite la Segreteria accoglie le iscrizioni e rilascia i nullaosta per il trasferimento ad altre scuole. Partecipa inoltre agli incontri in cui si concordano i piani educativi individualizzati (P.E.I.) per gli alunni portatori di handicap. Coordina tutta l'attività dell'istituto e si avvale di collaboratori che lo coadiuvano nell'esercizio delle sue funzioni.
Il rapporto genitori/dirigente non deve essere un rapporto di sudditanza come avviene, purtroppo, quando il Dirigente è una persona accentratrice che non ama ingerenze nel suo “regno”. Un Dirigente del genere ha spesso problemi di relazione anche con quelli che considera, a torto, suoi sudditi: docenti, personale ATA e alunni. Un Dirigente aperto e disponibile favorirà invece l'instaurarsi di un rapporto di collaborazione con i rappresentanti dei genitori; questa collaborazione deve servire a migliorare e qualificare sempre più la scuola, nell'interesse immediato degli alunni e in quello futuro della collettività.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA

È la nuova legge sulla privacy. Il Decreto Legge 196/03 stabilisce che le scuole debbano dotarsi di un DPS in quanto raccolgono e trattano dati di tipo personale (anagrafe degli alunni, valutazioni, certificazioni, curricola e stipendi dei docenti, …) spesso sensibili (origine etnica/religione/stati e dati sanitari). Il DPS, che deve essere redatto entro il 31 giugno del 2005 ed aggiornato annualmente, ha la finalità di garantire (Art.36) la riduzione al minimo dell'accesso non autorizzato ai dati personali, del rischio di distruzione o perdita anche accidentale dei dati, del trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta e quindi del rispetto della privacy.
Il Documento deve: descrivere in maniera completa tutte le misure di sicurezza poste in essere, con la puntuale definizione della Gestione dei Sistemi di Autenticazione, Autorizzazione, Antivirus, ecc.; documentare le Misure Minime di Sicurezza (Art. 33); consentire la verifica periodica delle procedure di tutela dei dati.
La descrizione sintetica del DPS potrà utilmente essere resa nota alle rappresentanze dei genitori ed inclusa nella carta dei Servizi.

E


E-MAIL

Cosa dire di questo moderno mezzo di comunicazione? Pratico e veloce consente di raggiungere più persone contemporaneamente ma, soprattutto, permette di trasmettere lo stesso messaggio in modo univoco: se si ha l'accortezza di creare un “gruppo” nella nostra rubrica elettronica (dove inserire, ad esempio, gli indirizzi dei genitori della nostra classe) il messaggio che invieremo al gruppo giungerà a tutti coloro che ne fanno parte, basta un solo “invia” ed è fatto. Non correte il pericolo di dimenticare qualcuno o di dire cose diverse. E poi offre il vantaggio di poter inviare i messaggi nelle ore più impensate: di giorno, di notte, nei giorni feriali o festivi, vestiti o seminudi, mangiando un panino o con i bigodini in testa. Tramite la posta elettronica si allegano verbali, si convocano assemblee, si discute, si diffondono notizie: tutto in un click. Quante FOTOCOPIE (vedi) in meno e quanto tempo risparmiato al telefono: chiami, non c'è nessuno, richiami è occupato, riprovi dopo un po' e la persona che cercavi è uscita…
Impariamo ad apprezzare di più questo mezzo: ha il vantaggio di essere silenzioso e, se proprio non si vuole essere disturbati, basta non accendere il computer o non avviare il programma di posta…

F


FONDO CASSA SCOLASTICA

È responsabilità del Rappresentante di Classe: si occupa della raccolta fondi all'inizio di ogni anno scolastico ed eredita quella dell'anno precedente. Questo fondo viene utilizzato per l'acquisto di materiale scolastico richiesto dagli insegnanti e materiale igienico. È compito del Rappresentante fornire una periodica e dettagliata documentazione agli altri genitori sulle spese effettuate.

FOTOCOPIE

Note dolenti per questo importantissimo strumento di informazione; tramite di esso infatti, si convocano assemblee, si inviano verbali, si allegano questionari, circolari, avvisi, elenchi, ecc. ecc. ecc.
Stabilito che, almeno per un po' di anni ancora, la fotocopia non potrà essere sostituita completamente dagli altri mezzi di comunicazione più moderni (e-mail, ecc.), rimane da risolvere il problema di dove farle, come distribuirle, e, soprattutto, a chi tocca pagarle.
Esistono varie alternative, che indichiamo di seguito, e che ciascun rappresentante può adottare, scegliendo tra la più conveniente sia dal punto di vista economico che da quello logistico-organizzativo.
  1. Fotocopie da distribuire alla classe:
    1. il rappresentante s'impegna a fare le fotocopie senza chiedere rimborsi (caso più frequente). Se i rappresentanti sono più d'uno possono suddividersi le fotocopie da fare;
    2. a turno i genitori della classe s'incaricano di svolgere questo servizio;
    3. a inizio anno i genitori versano al rappresentante una quota da destinare alle spese di fotocopiatura. Pratica assai utilizzata soprattutto nelle scuole dell'obbligo (la famosa “cassa scolastica” che, peraltro è vietata). Problema: c'è sempre chi paga e chi no;
    4. quasi sempre nella classe c'è il genitore che si rende disponibile a fare le fotocopie: spesso, però, utilizza la fotocopiatrice del posto di lavoro, rischiando di andare incontro a problemi con il capo;
    5. evitare le fotocopie e utilizzare il telefono: se avete tempo, voglia e pazienza… auguri!
  2. Fotocopie del Comitato o dell'Associazione Genitori: il problema diviene ancora più complesso perché non si tratta più di 20/25 copie ma di 500/1000 fotocopie per volta (dipende dal numero degli iscritti). Le alternative:
    1. appoggiarsi ad una tipografia esterna e dedurre le spese dal bilancio. È la soluzione più semplice, ma dipende da quanto è ricco il Comitato: se nessuno versa la quota associativa...;
    2. chiedere alla scuola, cioè al Dirigente, l'utilizzo della sala stampa. In questo caso gli accordi variano da istituto ad istituto: c'è il Comitato che versa un contributo annuale, c'è chi fornisce la carta e il toner e c'è l'istituto che non chiede nulla in cambio (con tutti i tagli ai finanziamenti di questi anni sarà dura trovarne!);
    3. soluzione intermedia: distribuire le fotocopie ai soli rappresentanti, incaricandoli di divulgare il contenuto ai genitori della loro classe nel modo che ritengono più opportuno (vedi punto 1);
    4. soluzione per Comitati ricchi che dispongono anche di un locale all'interno dell'istituto: acquistare una fotocopiatrice;
    5. soluzione per Comitati poveri: stampare un'unica fotocopia e appenderla alla bacheca genitori... se c'è.
Naturalmente la distribuzione avverrà per mezzo degli alunni: previo permesso del Dirigente, si definiscono le modalità per la distribuzione (di solito sono i bidelli che distribuiscono le copie nelle classi); i bambini dovrebbero poi consegnare il documento ai loro genitori. L'alternativa rimane la spedizione postale (!). L'alternativa migliore sarebbe la posta elettronica, ma non tutti i genitori sono sufficientemente “informatizzati”, purtroppo.

FUNZIONI OBIETTIVO

Sono insegnanti ai quali il Collegio Docenti attribuisce funzioni aggiuntive connesse alla realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa.
Spetta al Collegio Docenti individuare le funzioni obiettivo oltre che stabilire le competenze ed i requisiti professionali necessari per l'accesso a ciascuna funzione. Il Collegio designa il docente destinato a svolgere le funzioni obiettivo scegliendolo tra tutti coloro interessati a ricoprire l'incarico. Ad attribuzione avvenuta i docenti designati presentano un progetto che descrive le aree di intervento privilegiate, gli obiettivi, i tempi, le risorse disponibili e/o necessarie, i risultati attesi, ecc. A conclusione di ciascun anno scolastico il Collegio Docenti valuta l'intera attività legata alle funzioni obiettivo sulla base di una relazione redatta dall'insegnante incaricato e delle indicazioni fornite dal Dirigente scolastico.
Questa valutazione riveste particolare importanza ai fini dell'eventuale conferma degli incarichi negli anni successivi.

G


GIUNTA ESECUTIVA

Predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio di Istituto e cura l'esecuzione delle relative delibere; propone al Consiglio di Circolo il programma delle attività finanziarie, allegando un'apposita relazione e il parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori. La Giunta viene rinnovata, come il C.d.C., ogni tre anni tramite elezioni ed è composta da: I componenti di giunta hanno un compito delicato ed importante: far conoscere per tempo ai loro pari i temi in discussione, così da permettere agli interessati di formulare proposte e fare valutazioni prima della riunione del Consiglio di Circolo.

H


HELP

Parola che può assumere vari significati. Può indicare:

HURRÀ

Tipico grido di esultanza emesso dagli alunni al termine dell'anno scolastico. È molto utilizzato anche da tutti i genitori scampati all'elezione di rappresentante.

I


INGRESSO A SCUOLA

L'accesso a scuola deve essere sempre autorizzato dal personale di servizio, anche se frequentiamo la scuola da anni e ormai ci conoscono. Vi sono infatti delle situazioni particolari per cui, per ragioni di sicurezza o altro, l'accesso a scuola è vietato o limitato: periodo elettorale, periodo degli esami, lavori in corso, ecc. In alcuni Istituti è richiesta la segnalazione scritta della propria presenza (firma all'entrata, comunicazione, ecc.).

INTERNET

Le potenzialità di questo mezzo sono realmente infinite, pertanto imparate a navigare se non volete rischiare di… annegare. In ogni caso sarà difficile non rimanere impigliati nella rete: veleggiando da un sito all'altro pescherete notizie, documenti, spunti, temi di riflessione, risposte e molto altro ancora. Alla voce LINK sono elencati alcuni siti che possono essere utili, ma non dimenticate di visitare anche i siti delle scuole: ce ne sono di bellissimi e, consultando quello del vostro istituto, potrete informarvi senza dovervi muovere da casa ogni volta.

I.S.E.E.

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un indicatore del grado di benessere di una famiglia: l'ISEE considera infatti la situazione familiare e non quella di un singolo componente. L'ISEE quindi, è dell'intera famiglia: tutti i componenti della stessa famiglia avranno un ISEE uguale.
L'ISEE viene calcolato tenendo conto del reddito (i redditi di tutti i familiari così come appaiono nella denuncia dei redditi), del patrimonio mobiliare (depositi bancari, titoli, alla data del 31 dicembre) e di quello immobiliare (case, terreni), del numero dei componenti della famiglia e di particolari situazioni (presenza di invalidi, di un solo genitore, di entrambi i genitori lavoratori, ecc.). È prevista un'esenzione per la prima casa ed una franchigia sul patrimonio.
L'indicatore ISEE di una famiglia viene certificato dall'INPS, dai Comuni o dai Centri di Assistenza Fiscale (CAF): su Internet è possibile scaricare programmi per il calcolo del proprio ISEE.
Il certificato ha validità di un anno ed è quindi possibile riutilizzare il certificato ISEE già ottenuto per altri scopi.

L


LIBRI

Tutti gli anni, nell'ultimo Consiglio di classe, c'è una voce dell'O.d.G. dedicata alla scelta dei libri di testo. Alcune considerazioni:
  1. i libri da scegliere saranno adottati nella classe che prenderà il nostro posto: le prime scelgono per le future prime, le seconde per le future seconde, ecc.
  2. solitamente i libri sono già stati decisi dai docenti e poco spazio è lasciato ai genitori in merito. Di fatto, il nostro parere si riduce ad un assenso alla scelta fatta. È peraltro difficile per un genitore, a meno che sia un “addetto ai lavori”, giudicare un libro: bisognerebbe conoscere i criteri da privilegiare per adottare un testo, confrontare più testi e conoscere la metodologia di lavoro dei docenti.
I libri, comunque, devono essere messi in visione prima dell'adozione che in genere si effettua a maggio.

LINK

www.istruzione.it Sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). Per accedere alle informazioni direttamente alla fonte
www.istruzione.lombardia.it Sito dell'Ufficio Scolastico Regionale dal quale è possibile attingere informazioni anche riguardo i bandi dei buoni scuola e delle borse di studio
www.edscuola.com Sito aggiornatissimo sulla normativa più recente e non solo
www.tuttoscuola.com Newsletter che propone in modo gradevole le novità del pianeta scuola. Iscriversi è semplicissimo: basta inserire il proprio indirizzo di posta elettronica e potete già cominciare a navigare. Consiglio: consultate la sezione relativa alle gite
www.comitatigenitori.it Sito gestito da genitori riuniti in Associazione che ha la finalità di costruire una rete di aiuto e discussione via Internet richiamando normative ed esperienze. Iscrizione: come sopra o con contributo se volete diventare sostenitori
www.age.it Associazione Italiana Genitori (A.Ge.)
www.genitoridemocratici.it Coordinamento Genitori Democratici (C.G.D.)

M


MAGGIORANZA

L'assemblea, quale organo collettivo, esprime la sua volontà con il sistema della MAGGIORANZA che può essere semplice, assoluta, qualificata, fermo restando il rispetto del numero legale (vedi VALIDITÀ): Un esempio pratico ci darà un'idea dei numeri. In un istituto i rappresentanti eletti sono 78 (componenti). All'assemblea, in seconda convocazione, si presentano 18 rappresentanti (presenti). Per deliberare saranno necessari, a seconda dei vari criteri: Nella quasi totalità dei casi si utilizza, per ovvi motivi di praticità, la maggioranza semplice.

O


ORARI

È formulato dal Collegio Docenti e deliberato dal Consiglio di Circolo. Le variazioni di orario dovute a causa di forza maggiore (assenze insegnanti, eventi straordinari, ecc.) vengono, quando possibile, comunicate con anticipo dalla scuola tramite circolari o avvisi annotati dagli alunni sul diario.

ORGANI COLLEGIALI

Sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di singolo istituto. Sono composti dai rappresentanti delle varie componenti della scuola: docenti, alunni, genitori e personale A.T.A. Il prossimo futuro prevede la riforma degli OO.CC. che, attualmente, si dividono in organi collegiali territoriali (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Consiglio Regionale dell'istruzione, Consiglio scolastico locale) e organi collegiali scolastici rappresentati da:

ORGANIGRAMMA

Ogni Istituto deve provvedere ad organizzare una struttura interna in cui vengono dichiarati esplicitamente ruoli, funzioni e competenze all'interno dell'Istituto. Conoscere l'organigramma significa potersi rivolgere alla persona giusta per ogni tipo di richiesta o problema, chiedendo un appuntamento.

P


PARCHEGGIO

Difficile trovarlo, salvo rari e fortunati casi. In ogni caso evitare di parcheggiare davanti ai cancelli della scuola e di imbottigliare altre auto, soprattutto quelle dei docenti che hanno appena terminato gli scrutini: rischiate il linciaggio!

PARTECIPAZIONE

Oltre alla difficoltà oggettiva nella comunicazione, i rappresentanti lamentano anche una scarsa rispondenza da parte dei genitori alle richieste di collaborazione. Ciò può essere spiegato in vari modi: innanzi tutto spesso si ritiene, a torto, che eleggere il rappresentante significhi delegare a lui tutti compiti. In realtà il rappresentante come può rappresentare i genitori se non conosce le loro opinioni? E come possono pretendere i genitori di essere ben rappresentati se non dicono come la pensano? Certo, spesso motivi familiari o di lavoro impediscono la partecipazione attiva, ma una telefonata si può fare, un biglietto lo si può scrivere. Invogliamo i genitori a contattarci (vedi COMUNICAZIONE) e contattiamoli noi per primi.
Esistono anche i genitori sfiduciati, quelli che: “tanto non cambia niente… tanto decidono sempre loro… l'importante è che mio figlio/a vada bene… non ho tempo da perdere…” e via di seguito. Qui occorre una buona iniezione di fiducia, ma rispettiamo anche la scelta di chi non vuole farsi coinvolgere. L'importante è fare del nostro meglio e non tralasciare nessuna opportunità per stimolare ed invogliare la gente a partecipare. Se poi questo non avviene, non significa che siamo dei falliti. L'importante è anche dare il buon esempio: se siamo noi i primi a disertare le riunioni o a sentirci demotivati non possiamo accusare gli altri di assenteismo e di scarsa partecipazione.
Tutto, naturalmente, funziona meglio negli istituti che hanno la partecipazione nel loro DNA, a partire dal Dirigente Scolastico.

PERSONALE A.T.A.

Il personale A.T.A. (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) svolge all'interno della scuola mansioni che non sempre sono ben conosciute. In sintesi:
D.S.G.A. ovvero Direttore dei servizi generali ed amministrativi (ex Segretaria/o): sovrintende e coordina le attività di tutto il personale A.T.A. posto alle sue dirette dipendenze e vigila sul buon andamento dei servizi. Gestisce gli aspetti contabili e finanziari e rilascia certificati.
Assistenti amministrativi (ex Applicati): seguono i vari settori di cui si occupa la segreteria. Possono ritirare documenti e rilasciare ricevute.
Assistenti tecnici (ex Tecnici di laboratorio): coadiuvano i docenti nelle attività di laboratorio e curano la manutenzione e il buon funzionamento dei sussidi didattici loro affidati (computer, attrezzature scientifiche, audiovisivi, ecc.).
Collaboratori scolastici (ex Bidelli): hanno compiti di sorveglianza e di pulizia. Regolano l'accesso ai locali scolastici, gestiscono il centralino e la sala stampa (produzione fotocopie), svolgono commissioni all'esterno della scuola.

P.O.F.

Acronimo di Piano dell'Offerta Formativa. È il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell'Istituto ed espone, sia in forma sintetica sia estesa, la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la scuola ha adottato nell'ambito della sua autonomia. Solitamente ai genitori viene distribuita la versione sintetica: quella estesa è consultabile a scuola oppure sul sito web dell'Istituto. Il POF è aggiornato ogni anno a cura di un'apposita commissione del Collegio Docenti e deve essere adottato dal Consiglio di Istituto.

PROGETTO - PIANO DELLE ATTIVITÀ

Sono la traduzione del POF, insieme alla PROGRAMMAZIONE DIDATTICA (vedi). Sono approvate dai Consigli di classe, dal Collegio Docenti e, soprattutto, dal Consiglio di Istituto

PROGRAMMA ANNUALE

Indica il documento di previsione delle entrate/uscite deliberato dal Consiglio di Istituto, viene “aggiustato” con modifiche in corso d'anno, contiene il consuntivo finale. L'aspetto formale dei conti è certificato da revisori esterni all'istituto, quindi la parte più interessante per i genitori riguarda la relazione che lo accompagna.
Qui vengono esposti gli obiettivi e le finalità generali che l'istituto vuole perseguire con i fondi a sua disposizione, vengono esplicitati i PROGETTI e le attività che la scuola sovvenziona, chi ne è responsabile, quali somme sono investite: dà quindi un quadro delle priorità che l'istituto si sta dando. Nel documento consuntivo sono poi espresse le valutazioni su cosa effettivamente è stato fatto e con quali risultati. Si può anche verificare quanti denari le famiglie versano alla scuola sotto forma di contributi o di pagamenti per viaggi, attività teatrali, corsi, ecc.

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

La programmazione annuale delle diverse materie è solitamente distribuita in copia integrale entro novembre ai rappresentanti dei genitori e degli alunni di ciascuna classe. La distribuzione avviene, secondo i casi, d'ufficio o su richiesta; talvolta la programmazione è disponibile on-line sul sito dell'istituto e la consultazione è regolata da criteri che variano da istituto ad istituto.
Nel caso la programmazione sia su supporto cartaceo per portarla a conoscenza di tutti i genitori (trattandosi di un bel malloppo è improponibile fare fotocopie per tutti) si può ricorrere a due sistemi:
  1. far circolare il “malloppo” tra i genitori, tramite gli alunni: metodo lungo e talvolta pericoloso perché c'è sempre qualcuno che lo perde o lo deteriora;
  2. avvisare che la programmazione è in vostro possesso: chi volesse prenderne visione è pregato di contattarvi. In genere non la richiede mai nessuno...
Leggete sempre la programmazione: vi consentirà sia di conoscere cosa e come i vostri figli apprenderanno nel corso dell'anno scolastico sia di fare proposte coerenti in Consiglio di classe.

Q


QUALITÀ

In quasi tutti gli Istituti si sono attivati i “Sistemi di Gestione per la Qualità”. Il Sistema Qualità, in estrema sintesi, prevede che esistano dei documenti scritti, le “procedure”, che descrivono “chi fa cosa” e “come”: le procedure devono essere a disposizione per la consultazione. Possono esistere procedure relative a: pulizia e manutenzione, controllo e sicurezza, uscite didattiche e viaggi d‘istruzione, comunicazioni scuola- utenza, scambi educativi e stage, attività di recupero, ecc. Eventuali reclami che, nel linguaggio della qualità si chiamano “non conformità”, vanno sollevati nel caso si riscontri una difformità tra quanto scritto in procedura e quanto in realtà accade. Il Sistema Qualità ruota attorno alla figura del Responsabile del Sistema la Qualità (RSQ) al quale vanno indirizzati reclami, suggerimenti, segnalazioni secondo le modalità stabilite da una specifica procedura intitolata di solito “Gestione delle non conformità”. I reclami possono riguardare la sicurezza, i tempi scolastici, i locali e le attrezzature, i documenti, l'informazione, ecc.

QUOTA ASSOCIATIVA

Somma richiesta ai genitori per sostenere le attività del Comitato/Associazione. È un contributo volontario il cui ammontare è stabilito autonomamente da ogni comitato. Associatevi, gente, associatevi!

R


RAPPRESENTANTE

Genitore a cui è rivolto questo manuale.
Alla voce COMPITI DEL RAPPRESENTANTE sono stati descritti il ruolo e le funzioni del rappresentante di classe dei genitori nella scuola di oggi. Vedi anche ASCOLTO – COMUNICAZIONI – DELEGA - CONSIGLIO DI CLASSE E DI ISTITUTO – COMITATO GENITORI – ASSEMBLEA – CARATTERISTICHE – CONFLITTI - PARTECIPAZIONE… insomma, sfogliate e troverete: noi non siamo riusciti a togliere niente!
Nelle proposte di riforma degli Organi Collegiali la figura del rappresentante probabilmente sparirà e le sue funzioni saranno svolte dall'ASSEMBLEA DI CLASSE con tutti i genitori; ogni famiglia, infatti, è portatrice di una propria visone della scuola che il rappresentante di classe non può pensare di conoscere e rappresentare. LIMITE: in mezz'ora di tempo quanto ascolto reciproco potrà mai esserci tra le componenti?

RAPPRESENTANZA

Il progetto educativo nella scuola si costruisce anzitutto nella comunicazione tra insegnante e alunno e si arricchisce in virtù dello scambio con l'intera comunità che, attorno alla scuola, vive e lavora. La partecipazione dei genitori diviene allora un elemento fondamentale per la realizzazione del progetto scolastico. Gli Organi Collegiali prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, ad esclusione del Collegio Docenti, e sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio.

REGOLAMENTO D'ISTITUTO

È l'insieme delle regole che governano i vari aspetti dell'attività scolastica quotidiana: viene deliberato e/o modificato in Consiglio di Istituto (che può anche regolamentare se stesso) e tutti sono tenuti a conoscerlo e a rispettarlo.
All'inizio dell'anno scolastico un estratto del REGOLAMENTO DI ISTITUTO viene illustrato e consegnato agli alunni delle classi prime (eventualmente richiederlo in Segreteria); spesso è consultabile on-line.
Il regolamento può e deve essere elaborato con la partecipazione di tutte le componenti della scuola. Comprende anche il regolamento disciplinare che deve ispirarsi ai criteri definiti nel DPR 249/98 (Statuto degli alunni e delle studentesse). Non va confuso con il Regolamento del Consiglio d'Istituto, normativa più ristretta che regola l'attività dell'organo decisionale della scuola.

RELIGIONE

La richiesta di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della Religione Cattolica va fatta il primo anno insieme alla domanda di iscrizione; sono consentite eventuali variazioni nella scelta che vanno espresse sempre all'atto dell'iscrizione alle classi successive. La normativa è regolata dal DPR 751/1985 modificato dal DPR 202/1990. I moduli per la scelta devono contenere, per chi non si avvale dell'IRC, la chiara indicazione fra le seguenti opzioni: In teoria per gli alunni che non “fanno religione” dovrebbero esistere delle “attività alternative”. In pratica, per motivi sia contrattuali/organizzativi sia economici (leggi: tagli), queste attività sono difficilmente proponibili nelle scuole superiori e gli alunni trascorrono l'ora come meglio credono: nel migliore dei casi studiando, nel peggiore… fumando in cortile. Nel caso in cui l'ora di religione sia posta all'inizio o alla fine dell'orario scolastico è possibile chiedere al Dirigente l'autorizzazione all'entrata posticipata o all'uscita anticipata.

RICEVIMENTO GENITORI

I docenti mettono a disposizione, al mattino e solitamente su prenotazione, un'ora settimanale per il ricevimento individuale. Quasi tutte le scuole prevedono anche due ricevimenti generali pomeridiani, uno per ciascun quadrimestre, per i genitori che non possono utilizzare le ore di ricevimento del mattino. Gli orari di ricevimento sono comunicati ad inizio anno scolastico tramite circolari ma si possono anche visionare, a seconda della scuola, all'Albo dell'Istituto, sul Notiziario Scolastico o sul sito web.
In casi particolari (assenze ripetute, difficoltà di apprendimento, comportamenti anomali, ecc.) i genitori possono essere convocati per un colloquio dal Coordinatore o dal Dirigente scolastico anche al di fuori dell'orario di ricevimento.

S


SCAMBI CULUTRALI

In alcune scuole si attivano scambi con l'estero: classi di alunni stranieri vengono ospitate per un certo periodo (in genere una settimana) in Italia, presso le famiglie, e successivamente le classi italiane si recano all'estero, ospiti a loro volta delle famiglie straniere. Gli alunni che effettuano gli scambi sono solitamente accompagnate dai professori che frequentano, per tutto o parte il periodo di soggiorno, le lezioni. Ogni istituto prevede proprie modalità di scambio.

SCIOPERO DEGLI INSEGNANTI

In caso di sciopero gli insegnanti non sono tenuti a comunicare preventivamente la loro adesione. Solitamente la scuola avvisa i genitori di non poter garantire il regolare svolgimento delle lezioni e che gli alunni potrebbero uscire anticipatamente (vedi anche USCITE).

SCRITTE

È vietato scrivere su banchi o muri ingiurie rivolte a docenti e/o al Dirigente scolastico. È preferibile chiedere un colloquio o scrivere una lettera (evitare quelle anonime o minatorie…).

SEGRETERIA

Segreteria didattica - Segue da vicino tutto ciò che riguarda gli alunni: iscrizioni, frequenza, gite, elezioni scolastiche, ecc.
Segreteria amministrativa - Come dice la parola stessa cura la parte amministrativa della scuola: fornitura materiali, pagamenti, rilascio ricevute, corrispondenza, protocollo, ecc.
Per evitare spiacevoli discussioni o inutili attese è consigliabile assicurarsi sempre degli orari di apertura degli sportelli ed evitare l'accesso in giorni e orari non previsti.

SICUREZZA

Solitamente ogni Istituto nomina un Responsabile per la sicurezza e predispone, tra le altre cose il Piano di Evacuazione con relative esercitazioni. I genitori possono segnalare le lacune in materia di sicurezza che solitamente riguardano: uscite di sicurezza (devono essere accessibili e sgombre), impianto elettrico, infissi e serramenti, arredi e attrezzature, ascensori e montacarichi, attrezzature sportive, accessi all'istituto, ecc.

SPAZI DELLA RAPPRESENTANZA

Gli spazi della rappresentanza nella scuola di oggi:
Spazio informativo - I rappresentanti dei genitori devono conoscere:
Spazio propositivo - I rappresentanti dei genitori possono contribuire:
Spazio conoscitivo - Insieme al Comitato Genitori i rappresentanti possono svolgere indagini:

SPORTELLO DI ASCOLTO PSICO-PEDAGOGICO

Centro di Informazione e Consulenza a cui si può rivolgere l'alunno che abbia problemi scolastici, affettivi, familiari o che abbia semplicemente voglia di confrontarsi. Uno psicologo dell'ASL (o un docente designato dal Dirigente scolastico o un altro operatore specializzato) riceve gli alunni per colloqui riservati e gratuiti.
Le modalità dei colloqui variano da istituto ad istituto: solitamente si svolgono un giorno alla settimana, in orario curricolare e previo appuntamento. Deve essere garantita la riservatezza assoluta dei colloqui.
Nel tempo e nelle esperienze autonomamente progettate nei diversi Istituti, il CIC ha assunto anche compiti di coinvolgimento degli alunni, potenziamento della partecipazione, collaborazione fra le componenti, per la proposta di attività integrative di istituto e attività di formazione educativa per alunni e genitori. Purtroppo, questo tipo di attività si è notevolmente ridotta a causa dell'eliminazione dei “distacchi” dall'insegnamento per questa funzione.

STATUTO

È la “Carta Costituzionale” dell'Associazione/Comitato Genitori. Contiene i principi democratici, le garanzie, i diritti e i doveri.

SUGGERIMENTI

Rappresentanza significa servizio, ed è quindi consigliabile: Talvolta la soluzione dei problemi migliora se la si affronta non individualmente, ma col contributo degli altri rappresentanti di classe e del Comitato Genitori: sia perché i problemi sono spesso comuni, sia perché il Co.Ge. ha una visione d'insieme e storica della situazione della scuola, ha rapporti con i genitori eletti nel Consiglio d'Istituto ed ha quindi maggiori strumenti d'intervento.

T


TASSE SCOLASTICHE

Sono tasse di iscrizione che vanno versate tramite bollettini postali distribuiti dalle scuole. Non si versano nella scuola dell'obbligo. Sono previste esenzioni per limiti di reddito o situazioni familiari particolari.

U


USCITE

Le uscite anticipate degli alunni in caso di variazione dell'orario scolastico, le uscite per visite didattiche, i permessi di uscita per cause familiari sono regolamentate dal REGOLAMENTO D'ISTITUTO (vedi). Le uscite collettive non autorizzate (scioperi degli alunni, assenze collettive, ecc.) non sono giustificabili: il genitore deve dichiarare di essere a conoscenza dell'assenza del figlio utilizzando l'apposito spazio sul libretto scolastico (Comunicazioni scuola/famiglia).

V


VALIDITÀ ASSEMBLEA

Le norme del Codice Civile stabiliscono che, affinché l'assemblea sia validamente costituita, è innanzi tutto indispensabile che l'avviso di convocazione sia stato comunicato a tutti gli aventi diritto almeno 5 giorni prima della data fissata per l'adunanza; per maggior precauzione prendetevi qualche giorno in più, ma non troppi, per evitare che l'appuntamento finisca nel dimenticatoio: una settimana-10 giorni sono sufficienti. Ricordate che dovete avvisare anche il Dirigente (vedi ASSEMBLEA), per cui calcolate bene i tempi.
Come regola generale, e abbastanza ovvia, si può dire che l'assemblea deve ritenersi validamente costituita quando sia presente un numero sufficientemente rappresentativo di persone, ovvero il numero legale. Esistono casi specifici (es. il Consiglio di Istituto) dove deve essere garantita la maggioranza di presenze fra i componenti, ma nel caso di assemblee dei genitori si è molto meno fiscali. Le Associazioni Genitori invece hanno personalità giuridica, quindi in generale, a causa della scarsa partecipazione, si adotta la modalità della “doppia convocazione”: si indice quindi la prima assemblea in orari assurdi, in modo che vada deserta e che la gente partecipi alla seconda convocazione che richiede, per poter deliberare, un numero inferiore di persone (vedi MAGGIORANZA). Il principio fondamentale stabilito dal Codice Civile è che le decisioni prese in un'assemblea validamente costituita sono obbligatorie per tutti, finché non siano revocate o modificate da una valida delibera successiva. È consuetudine, nelle riunioni di genitori, considerare valida un'assemblea in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. È ovvio che se i rappresentanti sono 80 e si presentano in tre, non si può certo dire che l'assemblea sia rappresentativa, anche se la riunione avviene in seconda convocazione.

VALUTAZIONI

I voti sono attribuiti secondo criteri di valutazione prestabiliti e comunicati in Consiglio di classe. La scala di valutazione è riportata nel POF. Spesso si presenta il problema dell'uniformità delle valutazioni: non tutti i professori giudicano il lavoro con lo stesso criterio (uno stesso compito può essere valutato diversamente da insegnanti diversi). Nell'ambito della qualità del sistema scolastico è sicuramente un nodo da sciogliere.

VECCHIO E NUOVO

Nella scuola della riforma i nomi cambiano ma la sostanza resta, quasi sempre, la stessa…

VECCHIA DICITURA NUOVA DICITURA
Ministero della Pubblica Istruzione (MPI) Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)
ProvveditoratoCentro Servizi Amministrativi (CSA)
Scuola maternaScuola dell'infanzia
Scuola elementareScuola primaria
Scuola mediaScuola secondaria di primo grado
Scuola superioreScuola secondaria di secondo grado

Di seguito si riportano solo le linee generali della Riforma Moratti (Legge n. 53/2003), in attesa dei decreti attuativi per la scuola superiore.
Dopo la scuola dell'infanzia l'articolazione degli studi e della formazione è divisa in:
Primo ciclo Secondo ciclo
La scuola secondaria di secondo grado sarà divisa in: I programmi scolastici avranno un nucleo fondamentale omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una quota riservata alle regioni ed una quota destinata all'autonomia del singolo istituto: nei programmi scolastici potranno dunque essere inserite materie di interesse specifico collegate alle realtà locali. Ogni due anni vi sarà la valutazione del profitto da parte dei docenti: in sostanza si è promossi o respinti ogni due anni. Chi non raggiungerà il livello minimo sarà bocciato.

Nell'ambito dei Piani di Studio Personalizzati previsti dalla riforma vi è anche l'introduzione del Portfolio delle competenze individuali, un fascicolo che segue l'alunno dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola secondaria di 2° grado (dai 2 anni e mezzo ai 18). Il Portfolio comprende una sezione dedicata alla valutazione ed un'altra riservata all'orientamento; raccoglie i materiali prodotti dall'alunno, le prove scolastiche significative, le osservazioni dei docenti e della famiglia sui processi di apprendimento, i commenti sui lavori ritenuti esemplificativi delle sue capacità ed aspirazioni personali, le indicazioni derivanti da colloqui, osservazioni, questionari e test. La compilazione del Portfolio è a cura del coordinatore, in collaborazione con tutte le figure che si fanno carico dell'educazione e dell'apprendimento dell'alunno (quindi anche i genitori e gli alunni tramite autovalutazione).

VERBALE

Non tutti sono concordi sull'utilizzo di questo strumento che riassume quanto viene detto in assemblea. Ci sono, come in tutte le cose, aspetti positivi e negativi. C'è chi dice, e in parte è vero, che distribuendo il verbale si disincentiva la partecipazione e chi invece sostiene che, poiché uno dei compiti del rappresentante è quello di informare, è suo dovere far pervenire a tutti, anche a coloro che non sono mai presenti, le notizie riguardanti la scuola e l'attività che vi si svolge (vedi anche PARTECIPAZIONE). Per quanto detto finora, riteniamo il verbale un utile strumento di comunicazione e anche di valutazione: in alcuni istituti, infatti, i verbali dei vari Consigli di classe vengono raccolti dal Co.Ge. Dalla loro analisi è possibile rilevare eventuali problemi comuni da riportare alla Dirigenza (ad esempio difficoltà nel rapporto con un docente, problemi legati al non utilizzo dei laboratori, aule fatiscenti, ecc.). Il verbale consente inoltre di divulgare avvisi, scadenze, iniziative, le soluzioni adottate e, nel caso del Comitato Genitori, ne costituisce la “memoria storica”.
Il verbale riporterà sempre: classe, data e ora di svolgimento, presenze, ordine del giorno, breve relazione, chiara e succinta, dei temi trattati. Ricordate di inserire le date dei futuri Manifestazioni e Incontri ed i recapiti dei rappresentanti. Evitate, quando possibile, verbali chilometrici che non invogliano alla lettura e... costano in fotocopie.

Z


ZETA ovvero FINE

Complimenti per essere arrivati fin qui: avete dimostrato tenacia, quindi potete sicuramente diventare… un “bravo rappresentante”!